Casale Ser Modesto
Casale Ser Modesto
Situata su una altura a pochi chilometri da Acquapendente, questa dimora rurale fu, con probabilità, sempre abitata da una sola famiglia di agricoltori; nei campi coltivati che la circondano si sono alternate nel tempo la destinazione a pascolo e arativo, sia per il razionale sfruttamento dei suoli, che per l'oscillazione dei prezzi dei prodotti della pastorizia e della terra.
L'edificio, a differenza di altre costruzioni spontanee della zona, fu realizzato con molta probabilità sulla base di un progetto architettonico, la cui razionalità nella disposizione delle funzioni e degli ambienti e l'accentuata geometricità dell'impianto riconduce a principi tipici del XVIII secolo.
La torre piccionaia, al centro della facciata principale, richiama anch'essa una tipologia di derivazione settecentesca. La merlatura di questa colombaia e le sue aperture a monofora ogivale, sono elementi di ispirazione neogotica forse desunti anche dalla architettura dei palazzetti fortificati che nel Medioevo popolavano la vicina campagna toscana.
Il casale Ser Modesto si compone del rustico al piano terra, costituito dalle stalle e dai magazzini e dall'abitazione al primo piano con la cucina (che i contadini chiamavano casa), le camere, la dispensa ed il fienile sistemato al di sopra della stalla.
La cucina era al centro della abitazione ed il camino era l'elemento più importante dell'ambiente, dato che il fuoco, in passato era l'unico mezzo di riscaldamento e spesso anche di illuminazione ed anche fonte del cibo cucinato quotidiano.
Il casale Ser Modesto mantiene anche oggi molte delle sue funzioni per cui fu costruito, come per esempio quella della stalla. La piccion
aia, la torretta al centro dell'edificio, ha invece perso il suo utilizzo ed ha le finestre murate.
Un tempo ospitava famiglie di piccioni selvatici detti "torraioli" (chiamati così perché vivevano nelle torri). Il prodotto della colombaia (in particolare il guano, preziosissimo per concimare la terra), spettava di solito l padrone e l'allevamento dei torraioli era visto non di buon occhio dai contadini, perché gli uccelli danneggiavano le coltivazioni. Le colombaie sono entrate in disuso alla metà dell'Ottocento.
Situata su una altura a pochi chilometri da Acquapendente, questa dimora rurale fu, con probabilità, sempre abitata da una sola famiglia di agricoltori; nei campi coltivati che la circondano si sono alternate nel tempo la destinazione a pascolo e arativo, sia per il razionale sfruttamento dei suoli, che per l'oscillazione dei prezzi dei prodotti della pastorizia e della terra.L'edificio, a differenza di altre costruzioni spontanee della zona, fu realizzato con molta probabilità sulla base di un progetto architettonico, la cui razionalità nella disposizione delle funzioni e degli ambienti e l'accentuata geometricità dell'impianto riconduce a principi tipici del XVIII secolo.
La torre piccionaia, al centro della facciata principale, richiama anch'essa una tipologia di derivazione settecentesca. La merlatura di questa colombaia e le sue aperture a monofora ogivale, sono elementi di ispirazione neogotica forse desunti anche dalla architettura dei palazzetti fortificati che nel Medioevo popolavano la vicina campagna toscana.
Il casale Ser Modesto si compone del rustico al piano terra, costituito dalle stalle e dai magazzini e dall'abitazione al primo piano con la cucina (che i contadini chiamavano casa), le camere, la dispensa ed il fienile sistemato al di sopra della stalla.
La cucina era al centro della abitazione ed il camino era l'elemento più importante dell'ambiente, dato che il fuoco, in passato era l'unico mezzo di riscaldamento e spesso anche di illuminazione ed anche fonte del cibo cucinato quotidiano.
Il casale Ser Modesto mantiene anche oggi molte delle sue funzioni per cui fu costruito, come per esempio quella della stalla. La piccion
aia, la torretta al centro dell'edificio, ha invece perso il suo utilizzo ed ha le finestre murate.Un tempo ospitava famiglie di piccioni selvatici detti "torraioli" (chiamati così perché vivevano nelle torri). Il prodotto della colombaia (in particolare il guano, preziosissimo per concimare la terra), spettava di solito l padrone e l'allevamento dei torraioli era visto non di buon occhio dai contadini, perché gli uccelli danneggiavano le coltivazioni. Le colombaie sono entrate in disuso alla metà dell'Ottocento.


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